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Ombre che partoriscono lampi di luce, fragili ragazze che hanno perso la strada, uomini che lottano contro dei mostri psichici, traditi e traditori, genitori instabili, genitori assassini, genitori severi, genitori sordi, genitori scomparsi, genitori che, nonostante siano genitori, si fanno figli dei propri figli. Rossella Arena ci racconta una storia sospesa fra fiaba, visioni oniriche e realtà devastante, in cui i genitori sono solo nemici da combattere, ombre inquietanti da cui liberarsi. Un’autrice dalla voce sincera e sensuale, onesta e fragile, un’autrice da tenere d’occhio.
Melissa Panarello

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Nonostante i miei genitori - Spesso si afferma che non dobbiamo sempre attribuire le nostre infelicità ai genitori, ed è verissimo, ma purtroppo non basta dirlo. La società ad un certo punto ci impone di diventare adulti, di abbandonare il nido, di trovare un lavoro e magari l’anima gemella. Ma cresciamo veramente? O ci portiamo dentro le voci genitoriali e soprattutto la nostra voce, quella dei bambini che siamo stati, senza avere più la possibilità di ascoltarla?
Sono sette i protagonisti di questo libro, descritti con straordinaria semplicità dalla giovanissima scrittrice Rossella Arena. Con uno stile unico, libero, forse un po’ anarchico, l’autrice ci racconta sia la vita ordinaria, sia i sogni e le emozioni più nascoste dei suoi personaggi. Incontriamo così Madreperla, universitaria in declino: ha sconfitto l’anoressia, ma non la finzione, arma di sopravvivenza e di conquista dell’’amore’. L’outing della sua vera personalità arriva tramite una lettera ai genitori.
Mélò, trentanove anni, violinista operaio, divorziato, compagno di Madreperla: ha un doppio cattivo, che una notte urlerà al suo posto a casa dei genitori.
Gra, il tipico bravo ragazzo, che non ha mai avuto esperienze sessuali e sentimentali. Bianca, la madre di Madreperla. Non Vogliamo Paci, diciassette anni, una sarcastica amica “immaginaria” e un fidanzato; apparentemente è un po’ impacciato, ma libero e maturo. A dispetto della madre psicologa che non vuole ammettere la sua omosessualità. Ed infine Ulisse e Bacio…
Un libro forte, ricco di sentimenti contrastanti, che non vuole essere un’accusa ai genitori. Anzi, tutti o quasi un giorno saremo genitori, e tutti o quasi un giorno commetteremo degli errori. Ma c’è un momento, può essere a venti, quaranta, sessant’anni, in cui ognuno di noi deciderà di imparare a diventare responsabile di sé; per arrivare ad una maggiore libertà e autenticità nel modo di amare, fare sesso, parlare, esprimersi, vivere. Nonostante i propri genitori.
piccola anteprima
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